Le tre rivelazioni di inizio Liga


Il campionato spagnolo, come in giro per l’Europa, è ormai iniziato da un mese ed è dunque arrivato il momento di fare i primi bilanci su quello che è stato l’inizio di stagione in Liga. Ecco dunque tre le rivelazioni del campionato più tecnico del mondo:

Betis
Gli andalusi, dopo la scorsa stagione non all’altezza delle aspettative, sembrano essere stati revitalizzati dall’arrivo in panchina di Manuel Pellegrini. L’ex City e Real ha infatti riportato, tramite le sue idee e i suo concetti, quell’entusiasmo che una piazza come Siviglia, che vive di calcio, si merita. Il cileno ha infatti recuperato due elementi chiave per i biancoverdi, criticati aspramente dalla tifoseria dopo la scorsa stagione: Fekir, che sembra aver ritrovato la continuità dei tempi di Lione, e Canales, che grazie alle sue ottime prestazioni si è conquistato la nazionale. Al momento i biancoverdi sono secondi in Liga e non hanno alcuna intenzione di rinunciare a lottare, per tornare con forza a disputare l’anno prossimo una competizione europea.

Cadice
Dato da molti per spacciato ancora prima di iniziare la stagione, il piccolo Cadice, guidato da Alvaro Negredo, ha raccolto 7 punti nelle prime cinque apparizioni in Liga, un bottino più che buono per una neopromossa che al momento si trova a quattro lunghezze dalla zona retrocessione. Un dato che non deve far abbassare la concentrazione della squadra, ma che deve darle la carica giusta per affrontare le prossime partire con il giusto atteggiamento, già a partire dalla prossima partita contro il Real Madrid.

Ansu Fati
Nel giro di pochi mesi, lo spagnolo canterano del Barcellona è passato dall’essere un giovane talento, con buone capacità per contribuire in futuro alla causa Barcellona, a titolare indiscusso della squadra, complice anche l’addio di Suarez. Nelle prime tre uscite del Barcellona l’attaccante è risultato infatti il migliore in campo, siglando addirittura tre reti, la metà dei gol realizzati l’anno scorso in 24 partite. Non sappiamo cosa gli riserverà io futuro, quello che è certo è che il Barcellona, dopo Messi, ha in casa un potenziale nuovo craque del calcio europeo e mondiale.