Cadice-Valencia, partita sospesa per presunti insulti razzisti a Diakhaby


Brutto episodio andato in scena durante la partita di Liga tra Cadice e Valencia. Mentre la gara era sull’1 a 1 infatti, Diakhaby e Juan Cala, difensori rispettivamente di Valencia e Cadice, hanno avuto un diverbio acceso. Al termine della discussione però Cala sembra aver detto qualcosa di grave a Diakhaby. A questo punto il calciatore francese si è disinteressato della partita, continuando il litigio a centrocampo, indicando più volte la propria pelle all’arbitro Medié Jiménen per indicare un probabile insulto razzista ricevuto.

Diakhaby ha chiesto di lasciare il campo e ha ricevuto il sostegno di tutto il Valencia. La partita è stata temporaneamente sospesa e riprenderà a breve, con però entrambi i protagonisti che non torneranno in campo, con Diakhaby sostituito da Hugo Guallimòn. A quanto riportato da Movistar dovrebbero esserci immagini in cui Cala chiama ripetutamente il francese del Valencia “me**a nera”. Secondo COPE, Diakhaby è rimasto in disparte negli spogliatoi a piangere dopo aver visto che la gara sarebbe ripresa.

Diakhaby avrebbe però comunque chiesto ai suoi compagni di squadra di continuare la gara, per non perdere a tavolino per 3 a 0, nonostante la loro ferma intenzione di rimanere negli spogliatoi per esprimergli il loro sostegno. 

Un episodio terribile, l’ennesimo di una mentalità ottusa che ancora imperversa in una società moderna e, sulla carta, civile. La speranza è che qualora le immagini confermassero quanto accaduto, la punizione per il difensore del Cadice sia esemplare. Certi episodi non devono ripetersi prima di tutto dal punto di vista umano.