Cosa va e cosa non va nel Barcellona di Koeman


Una volta superata l’emergenza difesa e trovato un assetto stabile, Ronald Koeman sta iniziando a togliersi parecchie soddisfazioni con il Barcellona. Il tecnico olandese, ancora imbattuto in Liga in questo 2021, ha avuto diversi meriti in questa stagione, tra cui quello di aver saputo gestire uno spogliatoio in crisi e orfano di presidente per diversi mesi, senza mai perdere di vista gli obiettivi stagionali. Non è un caso se i blaugrana in campionato sono in piena lotta con l’Atletico Madrid a soli quattro punti di distanza e hanno già strappato il pass per la finale di Copa del Rey.

Tra le cose che più vanno in questa squadra sono finalmente i giovani. L’ex commissario tecnico dell’Olanda ha avuto il coraggio di lanciare senza alcuna paura tanti talenti che potranno rappresentare il futuro di questo club, tra cui Mingueza, Araujo, Dest e Pedri, ai quali va aggiunto l’aver finalmente valorizzato calciatore fondamentale come Ousmane Dembélé. Se vedere Messi al comando della classifica marcatori non può essere una sorpresa, non era comunque scontato recuperare l’argentino sul piano psicologico dopo quanto successo la scorsa estate.

Tra le cose che vanno meno, non può essere ignorato il percorso in Champions League. Se è pur vero che l’arrivo di Koeman era stato progettato con l’obiettivo di ringiovanire la rosa, va dunque accettata l’inesperienza mostrata nella campagna europea di questa stagione. Gli arrivi del giovane Eric Garcia in difesa, già blindato per la prossima stagione, e soprattutto quello molto probabile dell’esperto Georginio Wijnaldum a centrocampo, potrebbero contribuire a fare un ulteriore salto di qualità.