Vi ricordate di Cicinho, talentuosissimo terzino destro, paragonato anche a Cafu? Ecco, fra le sue caratteristiche c’è anche la grande sincerità. Ne ha proprio dette tante, del periodo al Real Madrid ma non solo. Andiamo a leggere alcune delle sue clamorose avventura raccontate ai microfoni di Marca:
I PROBLEMI NELLO SPOGLIATOIO
“Salgado salutò tutti nello spogliatoio ma quando arrivò il mio turno non lo fece. Finsi di allacciarmi gli stivali”.
I PROBLEMI CON I SOLDI
“Ho speso 25.000 euro nel negozio di Beckham. Non la ricordo come un’esperienza piacevole. Ho comprato tre capi di abbigliamento e quando ho chiesto alla commessa il conto e lei mi ha detto il totale… Fu sicuramente una scelta sbagliata, li avrò indossati un paio di volte”.
LE PROPRIE DIPENDENZE
“Ho iniziato a bere quando avevo 13 anni. Mi dissero che la birra era buona. Tutto è iniziato con il primo drink e non mi sono fermato fino a quando avevo 30 anni”.
LA NUOVA VITA
“Mia moglie mi ha incoraggiato a conoscere i principi che avevo, che erano orientati verso la parola di Dio, ed è così che sono cambiato”.
Cicinho, uno dei talenti più promettenti di tutta la sua generazione, ma che per un motivo o per un altro, non è mai riuscito a imporsi come avrebbe potuto e voluto ad altissimi livelli nel calcio. Oggi, però, è cambiato e a maggior ragione, il rammarico di una carriera che poteva essere decisamente diversa rimane.